L’incontro con il Mondo dei Sassi dipinti

Aggiornato il: lug 25

Quando ero piccola amavo disegnare, ho cominciato con i personaggi Disney del mio amato ‘Topolino‘ e continuato con le prime tele a olio sul prestigioso cavalletto in legno ricevuto in regalo dai miei (ancora oggi in uso!).

Tramite la scuola partecipai e vinsi un concorso con un San Francesco che parla agli animali, per anni esposto nei corridoi del liceo Calasanzio e oggi forse smarrito chissà dove. Peccato non averne nemmeno una foto ma solo un ricordo piuttosto preciso, ma pur sempre ricordo di bambina!

Durante gli anni dell’università t-shirt dipinte per me e le coinquiline, poi più niente per anni. Anni dello studio, delle letture, della scrittura e della musica.

Sul finire del 2017, dopo il mio primo e importante intervento chirurgico, durante la convalescenza, l’incontro con un quadro di pietre che ha cambiato la mia vita e dirottato la mia espressione creativa verso questa nuova forma.

La mia prima raccolta di sassolini risale al primo viaggio durante la convalescenza. Eravamo andati al Mulino Bianco, quello della pubblicità della Barilla degli anni ottanta, oggi un delizioso agriturismo in Toscana. Mentre passeggiavo, come quotidianamente facevo ogni giorno durante la convalescenza, ho raccolto una manciata di sassolini chiari, carini ma tutto sommato anonimi, che sono stati la base da cui sono partita e con cui ho realizzato la mia prima primitiva composizione raffigurante Pizzo Mucurune, il promontorio su cui si erge il borgo medievale di Castro (Le), visto dal basso, da Castro Marina, dove faccio il bagno ogni estate.

I miei primissimi colori acrilici non erano di grande qualità e la mia tecnica autodidatta molto semplice, ma c'era già una fortissima energia come forti erano le emozioni che sono riuscita comunque a comunicare, pur nella scarsità dei miei primi mezzi.

Dopo quel primo esperimento avevo realizzato altre quattordici o quindici opere. Mi sono resa conto che la libreria del nostro studio (oggi trasformato in laboratorio casalingo) non bastava più a ospitarle visto che avevo desiderio continuo di produrre qualcosa di nuovo.

Un giorno è venuto a casa un amico pittore che mi ha incoraggiato a 'uscire allo scoperto' per così dire, cominciando a esporre le mie produzioni insieme ad altri artisti in strada, come fanno tante associazioni qui a Roma.

E così sono uscita da casa e i quadri di Legno e Sassi dipinti sono diventati sempre di più, tutti numerati e certificati, a me si è unito Renato con una collaborazione preziosa e unica, le materie utilizzate si sono moltiplicate, gli esperimenti, le esperienze e i riscontri pure.

L'apprendimento continua, spero anche i progressi, sempre più corposi.



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